La Marzocco Linea Micra: quanto costa, per chi ha senso, e se conviene usata

La Marzocco Linea Micra bianca su un piano di cucina, con il macinacaffè alle spalle e la luce che entra dalla finestra

La Marzocco Linea Micra costa 3.700 euro nelle otto versioni colorate e 3.490 euro nella finitura Acciaio. È la macchina che La Marzocco ha disegnato per la casa: due caldaie separate in acciaio con controllo PID, portafiltro da 58 mm come quelli da bar, serbatoio da 2 litri, 19 chili appoggiati su 29 centimetri di larghezza. Ha senso per chi beve espresso ogni giorno, macina il caffè al momento e ha voglia di imparare a usarla.

Questa era la parte facile. Quella difficile è la domanda che ti tiene fermo davanti alla pagina da qualche settimana: una macchina così cambia davvero il caffè che bevi la mattina, oppure è il modo più caro di continuare a bere quello di ieri?

La Micra la vendiamo noi, quindi hai tutto il diritto di leggerci con la mano sul portafoglio. Proprio per questo qui sotto trovi anche le risposte che non ci convengono, a partire da quella sull'usato.

Quanto costa la Linea Micra, e cosa cambia fra una finitura e l'altra

Sul nostro shop la Linea Micra si ordina a 3.700 euro in otto colori (blu scuro, satin metal, giallo, bianco, grigio, rosso, azzurro, nero) e a 3.490 euro nella versione Acciaio. I 210 euro di differenza stanno nella finitura dei pannelli: caldaie, gruppo, elettronica e portafiltro sono identici in tutte e nove le versioni. Se il colore per te è indifferente, l'Acciaio ti fa risparmiare più o meno quanto costa un ottimo macinacaffè manuale.

È un prodotto che si ordina su richiesta e viene preparato per chi lo compra, quindi conviene mettere in conto un'attesa invece di immaginare il ritiro il giorno stesso. Del resto una macchina così la si compra quasi sempre una volta sola, e il tempo dell'attesa pesa poco dentro una decisione che dura anni.

Che macchina è, in numeri che contano

La Micra nasce come versione in scala della Linea Classic S, la macchina da bar del marchio, ed è il primo modello che La Marzocco ha progettato per vivere in una cucina invece che dietro un banco: è stata presentata nel novembre 2022. Dentro ha due caldaie separate in acciaio, una piccola dedicata al caffè da 0,25 litri e una da 1,6 litri per il vapore, entrambe con controllo PID della temperatura.

Tradotti in tazza, quei numeri dicono tre cose. La temperatura di estrazione resta ferma dal primo caffè al quarto, senza il ballo che si sente sulle macchine a caldaia unica. Il vapore c'è mentre stai ancora estraendo, quindi il cappuccino non ti obbliga ad aspettare che la macchina cambi mestiere. E il portafiltro da 58 mm è lo standard delle macchine professionali, il che significa che cestelli, tamper e distributori del mondo bar entrano senza adattatori, oggi e fra dieci anni.

Il resto lo decide il tuo piano di lavoro. Il serbatoio da 2 litri, i 19 chili di peso e i 29 centimetri di larghezza fanno una macchina compatta per quello che è, che però vuole un posto suo, fisso, con lo spazio intorno per il macinacaffè, la bilancia e i movimenti delle mani.

Perché costa quanto costa

La Marzocco costruisce macchine da espresso a Firenze dal 1927, e la doppia caldaia che oggi trovi dentro la Micra l'ha portata sulle macchine da bar nel 1971. Il prezzo racconta questa storia: acciaio al posto dell'alluminio, componenti della stessa famiglia di quelli professionali, una macchina pensata per essere aperta, riparata e rimessa in servizio invece che sostituita al primo guasto serio.

C'è anche un pezzo meno romantico e altrettanto concreto. Lo standard da 58 mm e i ricambi di un costruttore che rifornisce i bar di mezzo mondo significano che fra otto anni la tua Micra sarà ancora una macchina viva, con un centro assistenza che sa dove mettere le mani. È la differenza fra un elettrodomestico e un attrezzo di lavoro, e si paga in anticipo.

Per chi ha senso, e per chi conviene fermarsi

Ha senso se bevi espresso tutti i giorni, se più di una tazza al giorno passa dalle tue mani, se ti va di pesare la dose e guardare il cronometro almeno per le prime settimane, e se ti piace l'idea di comandare tu quello che succede in tazza. Ha senso soprattutto se il cappuccino a casa è una cosa che vuoi fare davvero bene: quella caldaia vapore da 1,6 litri è la parte della macchina che sorprende di più chi arriva da un modello domestico.

In altri casi conviene fermarsi, e vale la pena dirli. Se bevi un caffè solo al mattino e lo vuoi in bocca in novanta secondi mentre cerchi le chiavi, la Micra ti chiederà ogni giorno un rito che non hai voglia di fare. Se quello che ami davvero è la tazza chiara e profumata del filtro, prima di ordinare guarda che differenza c'è fra espresso e caffè filtro, perché la stessa cifra divisa fra un ottimo macinacaffè, una bilancia e del caffè eccellente ti porterebbe molto più vicino a quello che cerchi. E se in cucina manca un posto stabile dove lasciarla accesa, una macchina da 19 chili che vive dentro un armadietto smette di essere usata nel giro di un mese.

La macchina fa un terzo del lavoro, il macinacaffè e il caffè fanno il resto

Qui sta l'errore che costa di più, e lo vediamo succedere spesso. Arriva la macchina bellissima, viene appoggiata sul piano, e accanto resta il macinino di dieci anni fa oppure il sacchetto di macinato preso al supermercato. Il risultato è un espresso che non somiglia a quello che si sognava, e dopo tre settimane il pensiero che si fa strada è sempre lo stesso: forse ho sbagliato macchina. In quasi tutti i casi la macchina è innocente.

La macinatura è il comando che governa l'estrazione, e ne abbiamo scritto per esteso nella guida completa all'estrazione del caffè: cambia la granulometria e cambia tutto, dalla velocità con cui l'acqua attraversa il caffè alla dolcezza che arriva in bocca. Su una macchina di questa categoria, un macinacaffè che non tiene una macinatura fine e costante diventa il collo di bottiglia di tutto il resto.

Se fai due o tre caffè al giorno, il Comandante C40 Nitro Blade a 270 euro (300 nelle finiture in legno) sta accanto alla Micra senza sfigurare e macina anche l'espresso, con un po' di braccio. Se in casa siete in quattro e la mattina girano cappuccini, metti in conto un macinacaffè elettrico dedicato all'espresso: è una seconda spesa vera, ed è meglio saperlo prima di ordinare la macchina che scoprirlo dopo.

Poi c'è il caffè, che è il pezzo dimenticato più spesso. Una Micra estrae con precisione quello che le dai, quindi se il caffè è stato tostato mesi fa restituirà con precisione un caffè vecchio. Noi tostiamo ad Albenga e per l'espresso partiamo dai nostri blend da espresso, Genoa e Scirocco, costruiti proprio per questa tazza. Sulla freschezza il modo in cui tieni i grani conta quanto la data di tostatura: come conservare il caffè in grani è una lettura da dieci minuti che protegge ogni sacchetto che compri.

Un punto di partenza onesto per le prime settimane: cestello da 17 grammi (arriva in dotazione insieme a quello da 14 e a quello cieco per la pulizia), circa 34 grammi di caffè in tazza, 25 o 30 secondi. Da lì si aggiusta la macinatura, e si aggiusta assaggiando.

Conviene comprare una Linea Micra usata?

È una delle domande che ci arrivano più spesso, ed è anche quella su cui la risposta comoda per noi sarebbe un'altra. La risposta vera è che in certi casi l'usato è la scelta giusta, e il caso principale è questo: se il risparmio sulla macchina finisce dentro un macinacaffè serio invece di restare in tasca, una Micra usata con un buon macinacaffè batte quasi sempre una Micra nuova affiancata a un macinino qualunque. La differenza si sente già al primo caffè.

La Micra esiste dal novembre 2022, quindi anche l'esemplare più vecchio in circolazione è ancora una macchina giovane. Il rischio, qui, sta nella storia che quella macchina ha avuto e che da fuori non si vede, molto più che nell'età. Prima di chiudere l'affare, queste sono le cose da chiedere e da guardare.

  • Che acqua ha bevuto. Il calcare è il danno invisibile e il più caro da riparare. Chiedi che acqua usava il proprietario, se addolciva o comprava acqua a basso residuo fisso, e se la macchina è mai stata decalcificata. Una risposta vaga su questo punto vale come un no.
  • Quanto ha lavorato. Due espressi al giorno per due anni sono una cosa, un ufficio con dieci persone che ci passano davanti è un'altra. Chiedi quanti caffè faceva al giorno, e da quando.
  • La fattura e le carte dell'assistenza. Senza la fattura originale non hai niente in mano con il servizio assistenza. Se ti dicono che è appena tagliandata, chiedi il documento dell'intervento: se quella carta non c'è, quel tagliando non c'è.
  • Il gruppo e le guarnizioni. Se il portafiltro entra ruotando molto oltre la posizione naturale di chiusura, oppure se in estrazione gocciola dai bordi, la guarnizione è da cambiare. È una spesa piccola, e racconta una manutenzione rimandata.
  • Vapore e accensione, davanti a te. Falla accendere, aspetta che vada in temperatura, apri il vapore e controlla che sia secco e costante. Una macchina che il venditore non ti fa provare accesa resta dov'è.
  • Come arriva a casa tua. Sono 19 chili di acciaio e ottone. Se puoi, ritirala di persona invece di affidarla a una spedizione fatta con lo scatolone che c'era in cantina.
  • Quanto risparmi davvero. Se l'usato costa poco meno del nuovo, stai pagando quasi per intero una macchina senza garanzia e senza storia certa. Il divario deve essere abbastanza largo da comprare il rischio.

Il caso in cui l'usato diventa la scelta sbagliata è speculare: venditore che risponde a monosillabi, nessun documento, acqua "quella del rubinetto, ma qui è buona", e un prezzo che sfiora quello del nuovo. In quella situazione i 3.490 euro dell'Acciaio nuovo, con la sua garanzia e con qualcuno che risponde al telefono, sono i soldi meglio spesi.

Linea Micra o Linea Mini: quale delle due

Sono le due macchine da casa di La Marzocco, e la scelta si fa quasi tutta sul piano della cucina e sul numero di persone che ci bevono. La Mini è più grande in ogni dimensione: circa 36 centimetri di larghezza contro i 29 della Micra, 30 chili contro 19, serbatoio da 2,5 litri contro 2, e una caldaia vapore da 3 litri contro 1,6.

Quella caldaia più grande è tutta la differenza pratica. Se in casa si fanno cappuccini in serie, per una colazione da cinque persone o per gli ospiti della domenica, la Mini regge il ritmo con più margine. Per due persone che bevono espresso e qualche cappuccino, la Micra fa lo stesso lavoro occupando molto meno spazio e costando meno. Nella nostra selezione teniamo la Micra, ed è quella che consigliamo a chi ce lo chiede al banco.

Domande e risposte

Quanto costa la Linea Micra di La Marzocco?

Da noi 3.700 euro nelle otto finiture colorate e 3.490 euro nella finitura Acciaio, con la stessa identica macchina in tutte e nove le versioni. Si ordina su richiesta.

Conviene comprare una Linea Micra usata?

Conviene quando il venditore è documentato, la macchina si prova accesa, la storia dell'acqua è chiara e il risparmio è abbastanza grande da finire dentro un buon macinacaffè. Conviene molto meno quando manca la fattura, quando il tagliando dichiarato non ha una carta a supporto, oppure quando il prezzo sfiora quello del nuovo: lì paghi quasi tutto senza portarti a casa né garanzia né certezze.

Che differenza c'è fra Linea Micra e Linea Mini?

La Mini è più grande e più capiente: circa 36 centimetri di larghezza contro 29, 30 chili contro 19, caldaia vapore da 3 litri contro 1,6. Per una famiglia che fa cappuccini in serie ha senso la Mini, mentre per due o tre persone la Micra fa lo stesso lavoro in molto meno spazio.

Serve un macinacaffè a parte?

Sì, e va contato dentro il budget della macchina. Senza una macinatura fresca e regolabile fine, la Micra estrae con precisione un caffè già sbagliato in partenza. Un macinacaffè manuale come il Comandante C40 copre bene due o tre caffè al giorno, mentre per più tazze e per il cappuccino quotidiano conviene un elettrico dedicato all'espresso.

Se sei arrivato fin qui, la risposta probabilmente ce l'avevi già e cercavi qualcuno che te la dicesse per intero. La Micra è una macchina che dura, e vale i suoi soldi quando arriva su un piano dove ci sono anche un macinacaffè all'altezza e del caffè tostato pensando alla tua tazza. Noi quel caffè lo tostiamo ad Albenga, nella roastery a vista, ed è il motivo per cui ci interessa davvero cosa finisce sul tuo bancone.

La Linea Micra sul nostro shop, nelle nove finiture: da lì la ordini, nel colore che ti somiglia.